
Si è svolta alla Galleria Civica d'Arte Moderna
(ex Monastero di Sant'Anna) una giornata dedicata al bombardamento del 9
maggio '43 organizzata dal ROTARY EST di Palermo. Attilio
Albergoni è stato invitato ad intervenire con una diaproiezione.
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L’interesse
per questo periodo storico è nato in me, probabilmente, quando ero
bambino.
Camminando per le strade cittadine restavo impressionato e, nel contempo,
attratto dagli squarci e dai buchi provocati dalle schegge delle bombe
nei muri delle abitazioni del centro storico, uscito da pochi anni
dalla furia devastante della guerra.
Ma buona parte di questo interesse è la diretta conseguenza
delle amene storie che i miei fratelli maggiori narravano sugli anni
del loro sfollamento a Partanna Mondello nella Villa Castelforte,
posta vicino ad un accampamento tedesco dove era piazzato un cannone che
”ogni qualvolta che sparava, faceva cadere tutti loro dal
letto per lo spostamento d’aria”.
I classici giochi d’infanzia, soldatini, carri armati di latta,
racconti ascoltati, nonché i film americani di guerra e del
neorealismo italiano che si
proiettavano in quegli anni, hanno fatto il resto.
Col tempo l’interesse per la storia cittadina e la voglia di
scoprire fatti e misfatti avvenuti nel corso di quegli anni, mi ha
portato ad iniziare un percorso di studi e a sviluppare ricerche capillari
su documenti,
fotografie della città, oggetti vari utilizzati dai militari durante
la guerra, oggetti di uso comune del periodo - che ha messo lentamente
a posto alcuni dei tanti tasselli del mosaico che raffigura la storia
di Palermo in quegli anni.
Il passo successivo è stato quasi normale e conseguenziale:
divulgare attraverso libri, riviste e mostre, quegli argomenti che
erano rimasti sepolti negli scaffali degli archivi, nazionali ed esteri,
per decine d’anni e farli conoscere a coloro i quali ne avevano
persa memoria.
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