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22 luglio 1943 Puntualmente come ogni anno arriva questo giorno fatidico. In molti sanno cosa successe allora, altri non ne hanno completamente memoria. In effetti non è che sia stato enfatizzato più di tanto dalla fine della Seconda Guerra mondiale, però ritengo che il 22 luglio del '43 meriti almeno questa pagina. Quel giorno cambiava la nostra storia, dei siciliani e di tutto il mondo. L'ingresso delle truppe americane della VII Armata attraverso il Corso Calatafimi fu anche l'ingresso del futuro nella vita dei Palermitani. Forse sarà un caso del destino che l'allunaggio sia avvenuto nello stesso mese pur se molti anni dopo, ma la sostanza non cambia. La nostra luna arrivò quel 22 luglio del '43 e furono i palermitani a vederla e toccarla con mano: non soltanto due uomini americani in solitaria. Chi di quegli uomini, donne e bambini aveva mai visto carne in scatola, uova in polvere, coca cola e tutte quelle cose che oggi sono diventate anche "nostre"? Nessuno! La luna era arrivata a Palermo e tutti gli anni di privazioni e lutti per i bombardamenti erano come d'incanto stati messi da parte. Nelle case, sulle povere tavole senza più nulla da mangiare, adesso era un fiorire di scatolame verde scuro con all'interno ogni ben di Dio da mangiare, finalmente. La strada da fare era ancora molto lunga prima di arrivare all'indipendendenza dall'esercito occupante, se quell'indipendenza è mai arrivata... Ma la storia fa il suo corso e Palermo visse allora giornate di speranza e felicità e poco importava se la signora della porta accanto, col marito lontano chissà in quale posto sperduto, morto o prigioniero, si era messa in affari... con i soldati dello Zio Sam. Il nuovo avanzava e tutto si buttava alle spalle, ma c'era anche chi ne approfittava per raccattare il vecchio e farne bisiniss, fu così che in parecchi diventarono uomini d'affari, loschi, e la ricchezza camminò di pari passo con la delinquenza e la mafia, anzi a braccetto. Cosa non si sarebbe fatto quel 22 luglio del '43! In molti invece raccattarono i cocci di ciò che era rotto e con pazienza e tenacia si rimboccarono le maniche per iniziare una nuova vita con poco, ma onestamente e i frutti di quel lavoro onesto si videro spuntare, tra la gramigna ma c'erano. La strada per la libertà è lastricata anche di questi fatti ed e giusto ricordarli assieme a chi morì in quei giorni di grandi cambiamenti e combattimenti, perchè anche grazie ai soldati che non scapparono e affrontarono il nemico di allora, si salvò una parte della nostra dignità. Buon 22 luglio. Attilio Albergoni © |
![]() LUGLIO 1943
LUGLIO 1969
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