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Non
sono in molti a sapere che quando gli americani entrarono a Palermo, 22
luglio 194 3, promulgarono per mano dell'A.M.G.O.T. 12 Proclami militari
e 2 General Orders, che regolavano la vita dei cittadini durante l'occupazione militare
alleata. Questi proclami furono inseriti in un fascicolo chiamato Sicily
Gazette N°1, stampato in circa 5.200 copie dalla tipografia IRES
di Palermo, ma esso era già stato predisposto in Africa dai gruppi di studio AMGOT che
pianificavano le future strategie post l'invasione. Il compito dell'A.M.G.O.T.
(Allied Military Government of Occupation Territory), e anche anche chi
non conosce l'inglese capisce cosa significa, era quello di alleggerire
l'Esercito USA impegnato nelle avanzate, dal pesante compito di brigare
con le faccende di normale routine della popolazione civile. I proclami,
a firma del gen. inglese Alexander, erano stampati in testo bilingue
italiano/inglese e servivano come vademecum agli
ufficiali alleati e al
personale degli uffici civili palermitani; una copia a formato
manifesto
veniva anche affissa sui muri della città dando così alla popolazione la
possibilità di prendere atto degli
ordini militari. I territori occupati
(la Sicilia) erano soggetti alla legge marziale e qualora si fosse
contravvenuto a quei proclami che la prevedevano, la pena di morte era
messa in atto senza tante cerimonie dai tribunali militari alleati.
Molti siciliani assaggiarono questo stato di cose e anche su basi
meramente delatorie, per invidie o rancori, in tanti e a tutti i livelli
ne piansero pesanti conseguenze.
Attilio Albergoni
(Attilio Albergoni anno 2010 ©)
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