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Aprile 2008

Sembra proprio che alcuni periodi della nostra storia siciliana debbano avere delle connotazioni particolari per assurgere agli onori del ricordo dei posteri: è questo il caso di tutto quel periodo che va dal 1937 al 1943.


E' indubbio che le guerre lascino pesanti strascichi sulle popolazioni e sulle cose, molto pesanti e digeribili nelElmo Corinzio.  (Museo Archeol. di Agrigento)  lungo termine ma la storia, bella o brutta che sia, è parte integrante della nostra vita e nel bene o nel male è comunque un percorso di crescita oltre che culturale. Partendo dal presupposto che la Seconda Guerra mondiale è stata un immane tragedia, non mi capacito del perchè non si debba parlare di tutti gli accadimenti, le implicazioni e i grandi cambiamenti che avvennero in quegli anni in Sicilia, al fine di conoscere e valutare meglio ciò che sconvolse la nostra terra in quegli anni. Nella foto Elmo Corinzio.  (Museo Archeol. di Agrigento) 

Che forse le guerre combattute dai greci, dai romani, dagli arabi, le stesse guerre d'Indipendenza o la  Campagna di Garibaldi in Sicilia furono meno violente e sanguinarie? Che forse le guerre non sono tutte  indistintamente un fatto di inaudita barbarie? Qual' è la differenza tra una punta di lancia o di freccia greca  e un proiettile del Regio Esercito Italiano del 1940? Penso proprio nessuna! E allora ritengo che si debba  parlare  della nostra storia non come qualcosa di astratto che diventa a nostro piacimento una cosa bella o brutta della quale vergognarsi o meno, ma punte di lanciacome qualcosa che sempre è stata e sarà, il percorso di vita di un popolo con tutti i risvolti culturali del caso.


Che forse le guerre combattute dai greci, dai romani, dagli arabi, le stesse guerre d'Indipendenza o la  Campagna di Garibaldi in Sicilia furono meno violente e sanguinarie? Che forse le guerre non sono tutte  indistintamente un fatto di inaudita barbarie? Qual' è la differenza tra una punta di lancia o di freccia greca  e un proiettile del Regio Esercito Italiano del 1940? Penso proprio nessuna! E allora ritengo che si debba  parlare  della nostra storia non come qualcosa di astratto che diventa a nostro piacimento una cosa bella o brutta della quale vergognarsi o meno, ma come qualcosa che sempre è stata e sarà, il percorso di vita di un popolo con tutti i risvolti culturali del caso. Nella foto Punte di lancia in bronzo del periodo greco in Sicilia.(Museo Archeol. di Agrigento)

 

Non dimentichiamo, tra l'altro, che illustri personaggi dell'antichità quali Archimede e Leonardo da Vinci, giusto per citarne alcuni, inventarono ed applicarono nella realtà macchine e studi militari che hanno avuto sviluppo e utilizzo pratico ai nostri tempi e non credo proprio che colui che visita una mostra leonardesca sulle "macchine da guerra" non ne resti ammirato per carro armato shermanle fattezze e la grande tecnologia costruttiva, prescindendo dalla loro potenzialità distruttiva e mortale. Nella foto a sinistra Elmetto del R.E.I.; a sinistra carro armato americano Sherman M4 A1 con  cannone da76mm.   (Sacrario di Bari)

Attilio Albergoni

Fotografie di Attilio e Marcello Albergoni ©